REGGIO EMILIA – Un caso di cronaca nera che a lungo è stato sotto i riflettori nazionali facendo riflettere l’opinione pubblica. Stimolare ulteriori considerazioni è l’obiettivo del podcast autoprodotto dal titolo “Saman” (Abbas, nda). Gli autori sono il grafico bolognese Andrea Basti e il giornalista Saverio Migliari, ex caporedattore del Carlino Reggio. Nella loro miniserie, fruibile sulle principali piattaforme audio, la cronaca sta sullo sfondo, in primo piano c’è l’analisi sociologica e antropologica.
“Non è un podcast classico di crime – spiega Migliari -. Racconta sì la vicenda dolorosa del femminicidio di Saman, ma racconta soprattutto le narrazioni che sono state fatte del caso e i tentativi di comprendere una storia che nasce nel punto in cui si genera un conflitto tra due culture molto diverse”
“Saman? È viva, l’ho sentita su Instagram. È in Belgio. Le dico di tornare”, disse il padre Shabbar all’epoca di fatti, contattato al telefono da Saverio Migliari. Una conversazione confluita nel podcast assieme alla voce di Saman contenuta nei messaggi vocali risuonati in aula durante il processo. Quattro le puntate, ognuna della durata di venti minuti.
“In ogni puntata ci sarà voce di una donna che ha avuto un ruolo nella narrazione o nella vicenda del caso Saman. Abbiamo intervistato Elena Carletti, attuale consigliera regionale ed ex sindaca di Novellara, Agnese Pini, direttrice di Qn Carlino, Nazione, Giorno. Khudeja Bibi, una ragazza di Novellara che ha scritto un libro sulla sua esperienza personale, di ragazza forzata in un matrimonio in Pakistan da cui è riuscita a mettersi in salvo. Infine l’onorevole Stefania Ascari che è la prima firmataria della legge Saman che ha aumentato la tutela per le giovani migranti che denunciano i matrimoni forzati”.






