REGGIO EMILIA – Un raggio di luce nel buio della vertenza Icr: l’azienda ribadisce la volontà di chiudere lo stabilimento di Reggio, ma accoglie la richiesta dei sindacati di attivare un percorso di ammortizzatori sociali della durata di 12 mesi. I 54 licenziamenti annunciati lo scorso 6 febbraio sono dunque sospesi in attesa di un confronto mirato a mitigare l’impatto sociale precedentemente previsto.
Il nuovo scenario é emerso a seguito di un incontro tra la direzione aziendale, la Rsu e la Filctem-Cgil. Un quadro dunque più incoraggiante rispetto a quanto era merso il 17 febbraio al tavolo di crisi convocato dalla Regione quando i rappresentanti di Industria Chimica Reggiana si erano mostrati decisi a tirare dritto per la propria strada sul fronte dei licenziamenti senza disponibilità a trattative: una occasione in cui c’erano stati momenti di forte tensione con l’assessore Giovanni Paglia.
“Siamo molto soddisfatti – fa sapere la Filctem-Cgil – dell’esito di questo confronto che ci permetterà di garantite il tempo e il sostegno economico necessario a favore dei lavoratori come avevamo con forza richiesto fin da subito”. Icr , lo ricordiamo, é di proprietà della multinazionale statunitense Ppg che l’aveva acquisita nel 2020.
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