REGGIO EMILIA – Un anziano ha causato tre incidenti in meno di 24 ore e le prime due volte si è allontanato senza fermarsi, ma a preoccupare è l’aumento nei primi mesi di quest’anno degli automobilisti che dopo aver causato un sinistro si danno alla fuga e cercano di farla franca. Pirati della strada. L’ultima vicenda ha inizio in via Che Guevara a Reggio, dove un’automobile urta un mezzo in sosta e prosegue la sua marcia come nulla fosse. Poche ore dopo, in una via laterale poco distante, si verifica un episodio analogo.
Grazie alle testimonianze dei cittadini e agli accertamenti sul territorio, gli agenti della Polizia locale ipotizzano che i due casi siano riconducibili allo stesso veicolo. La svolta arriva 24 ore dopo: inviata su un terzo incidente, la pattuglia rintraccia sul posto la stessa vettura, ancora coinvolta in un sinistro e irrimediabilmente ferma. Messo di fronte alle prove, il conducente – un anziano residente fuori provincia – ha così ammesso le proprie responsabilità per tutti e tre i sinistri. Se l’è cavata con una maxi multa.
Questo episodio, purtroppo, non rappresenta un caso isolato. I dati della Polizia locale di Reggio evidenziano che, dal 1° gennaio al 15 agosto, gli incidenti con fuga e soli danni a cose sono saliti a 126, contro i 94 registrati nello stesso arco temporale del 2025. Ancora più preoccupante è la crescita delle fughe in presenza di feriti – che configurano il reato di omissione di soccorso con il ritiro della patente con sospensione da 18 mesi a 5 anni e nei casi più gravi l’arresto – passate da 21 casi nel 2025 a 29 nei primi sette mesi e mezzo del 2026. A fronte di questo incremento, le forze dell’ordine hanno tuttavia affinato le tecniche investigative e il supporto tecnologico, riuscendo a identificare i responsabili anche a distanza di settimane dai fatti.









