BOLOGNA – Nuovo passo avanti per potenziare la sicurezza idraulica del territorio reggiano. La Regione Emilia-Romagna ha approvato un protocollo d’intesa per aggiornare gli studi idraulici e geotecnici del bacino del torrente Crostolo, area duramente colpita dalle alluvioni di ottobre 2024. L’accordo, che vede la collaborazione di Autorità distrettuale di bacino del Po, Aipo, Protezione Civile e Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale, mobilita risorse per 390mila euro destinate a definire nuove mappe di pericolosità e interventi mirati di mitigazione del rischio.
Il piano punta a una conoscenza scientifica approfondita grazie al supporto delle Università di Padova, Bologna e Parma. Tra gli obiettivi principali figurano l’analisi della vulnerabilità degli argini e la progettazione di nuove aree di laminazione delle piene lungo il corso del torrente e dei suoi affluenti, come il Modolena e il Canalazzo Tassone.
“Investire nella conoscenza è fondamentale per prevenire futuri eventi estremi – ha dichiarato la sottosegretaria Manuela Rontini – I risultati degli studi permetteranno di aggiornare i piani di assetto idrogeologico, garantendo risposte più efficaci per la sicurezza di cittadini e imprese in un contesto climatico sempre più complesso”.
A dare voce alle comunità locali è il sindaco di Cadelbosco di Sopra, Marino Zani, che ha espresso soddisfazione per il tavolo operativo: “È proprio con il supporto tecnico e la condivisione degli obiettivi tra enti e Comuni che sarà possibile completare le opere necessarie e aumentare la sicurezza del nostro territorio, con la massima attenzione all’individuazione di aree di laminazione idonee“.











