REGGIO EMILIA – Nei giorni scorsi sono iniziati, all’interno dell’area che ospitava le Officine Meccaniche Reggiane, i primi lavori che porteranno alla realizzazione delle due “ramblas”, i grandi viali verdi a servizio del Parco Innovazione. Per sviluppare il progetto, si è reso necessario l’abbattimento di un paio di edifici tra viale Ramazzini e via Agosti. Edifici in cui un tempo lavoravano centinaia di operai.
Prima di dare il via alle demolizioni, gli edifici sono stati svuotati. Come documentato da queste immagini, all’interno c’erano divani, materassi e altri oggetti, a testimonianza di una presenza. Qualcuno ha abitato qui. Ma fino a quando? Questi giacigli risalgono forse al periodo antecedente “Reggiane Off”, ovvero la liberazione degli stabili, allora abitati da un centinaio di senzatetto. L’operazione fu voluta dall’ultima amministrazione Vecchi e condotta a termine nel settembre 2021. Una volta fatti uscire tutti gli occupanti, le palazzine erano state rese inaccessibili e opere in muratura erano state realizzate all’interno, per evitare che qualcuno potesse farvi rientro.
Tuttavia, secondo informazioni raccolte tra coloro che si occupano dei fenomeni di emergenza abitativa e di marginalità, qualcuno avrebbe trovato il modo di tornare a stabilirsi alle ex Reggiane. Alcune presenze sono state notate nel capannone 15A, l’edificio che avrebbe dovuto ospitare la “Casa biancorossa”, il progetto della Pallacanestro Reggiana poi tramontato. L’immobile tra viale Ramazzini e piazzale Europa sarebbe di nuovo utilizzato da qualcuno come giaciglio di fortuna.
Per realizzare le due “ramblas” l’investimento complessivo è di 6 milioni di euro: 4 finanziati dalla Regione e 2 milioni cofinanziati dal Comune. La conclusione dei lavori è prevista entro la fine del prossimo anno.








