BORETTO (Reggio Emilia) – E’ stato afferrato per il collo e colpito con la portiera di un furgone. Il tutto su un luogo di lavoro, un cantiere di Boretto. E’ successo il 30 marzo, ora i carabinieri, coordinati dalla procura, hanno chiuso le indagini, denunciando un uomo di 66 anni. E’ accusato di lesioni personali. Si sarebbe infatti reso responsabile dell’aggressione, avvenuta per motivi professionali.
E’ iniziata con una lite, scattata dopo che i due, committente e appaltatore, si erano dati appuntamento in cantiere, nel primo pomeriggio, per parlare di una consegna e di alcune problematiche operative: secondo la ricostruzione dei militari, l’aggressore non ha digerito che la vittima lo informasse di uno slittamento dei tempi relativi a un secondo cantiere. E’ scattato, improvvisamente e con aggressività, offendendo e minacciando l’appaltatore: ‘Non finisce qua, ti faccio fallire l’attività’, gli avrebbe detto. Atteggiamenti e parole espressi davanti ad una terza persona, che ha testimoniato, confermato la tesi della vittima.
Dalle parole, il 66enne sarebbe passato ai fatti: avrebbe afferrato per il collo, con forza, il responsabile del cantiere, e solo l’intervento dell’altra persona presente l’ha fatto desistere. Non pago, si è diretto al proprio furgone brandendo una tronchese e utilizzando lo sportello del passeggero per colpire con violenza alla spalla l’appaltatore. Refertato al pronto soccorso di Guastalla, all’uomo sono stati dati 4 giorni di prognosi. Poi, da parte sua, è scattata la denuncia.









