REGGIO EMILIA – Il calcio non conosce crisi, secondo Giulio Cigarini, presidente della Reggio Calcio, che con i suoi 400 iscritti è una delle società di sport giovanile più numerose di Reggio: “E’ uno sport di squadra, permette ai ragazzi di ridere e scherzare insieme – ci dice -. Noi non possiamo prendere oltre un certo numero di bambini perchè avendo a disposizione solo un certo numero di istruttori poi il servizio non sarebbe buono”.
Nata 26 anni fa, dalla fusione tra la storica Polisportiva Bismantova, istituita nel 1963 e Rosta Nuova, la società ha la sua sede in via della Canalina. I tanti trofei in bacheca testimoniano la passione e l’impegno dedicati esclusivamente ai giovani, nelle diverse categorie. I più grandi hanno 17 anni, i più piccoli appena 5: “Con i più piccoli si fanno giochi come quello della bandiera o il gioco del lupo. Poi ovviamente, essendo una società di calcio, c’è anche il pallone, che a quell’età lì è una palla di gomma”.
C’è chi è partito da qui ed è approdato al professionismo, come Luca Cigarini e Andrea Costa. Ma l’obiettivo è fare crescere i ragazzi dentri e fuori dal campo. Non sempre i genitori lo capiscono: ‘Loro giustamente pensano al loro figlio, mentre la società e l’allenatore devono pensare per tutti – commenta Cigarini -. A volte ci sono dei contrasti. Ma i genitori dovrebbero stare tranquilli e fidarsi di quello che fa la società”.
Qui il calcio è davvero per tutti: “Noi cerchiamo di mettere a proprio agio i ragazzini che vengono dai servizi sociali. Non hanno disponibilità economiche e noi facciamo in modo che possano comunque frequentare, dandogli anche il materiale. Quando i servizi sociali ci dicono che non hanno possibilità noi gli diciamo portateli qui da noi” conclude Cigarini.
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