REGGIO EMILIA – “E’ necessario un nuovo metodo che parta dall’ascolto dei residenti e di chi vive questo quadrante della città quotidianamente – sono necessari strumenti di presidio urbano costante e visibile con il coinvolgimento della polizia locale“. Così la segretaria Rosamaria Papaleo.
La Cisl Emilia Centrale chiede alle istituzioni un cambio di passo per affrontare la complessa situazione della zona della stazione ferroviaria storica, a partire dalla sicurezza urbana. Lo ha fatto in occasione dell’incontro organizzato all’auditorium Simonazzi, nella sede del sindacato di via Turri: un momento di confronto aperto al quale hanno partecipato anche i residenti ormai esasperati del quartiere.
“Hanno rotto i vetri del portone 27 volte, noi non ce la facciamo più, anche stanotte hanno rotto – si lamenta una residente – C’è lo spacciatore che ha aggredito me fuori dal portone: noi abbiamo fatto anche degli esposti, ma non sappiamo più che cosa possiamo fare”.
“Ben vengano incontri come questo, ce ne vorrebbero di più – ci dice un altro cittadino – Un modo per riportare una situazione più positiva è quello di avere un approccio integrato, che si basa sulla collaborazione tra le diverse realtà coinvolte”.
Ancora una volta, il sindacato ha chiesto che venga organizzato un consiglio comunale aperto alla cittadinanza in zona stazione. Proposta che sarà portata all’attenzione di Sala del Tricolore, ha detto il vicesindaco Lanfranco De Franco: “Noi siamo aperti al confronto e confidiamo che le misure che abbiamo messo in campo già a partire dai prossimi mesi, con le riqualificazioni dello spazio pubblico (ad esempio le manutenzioni, le alberature, il rifacimento dell’illuminazione e dei marciapiedi), daranno già dei risultati, in attesa di interventi più strutturali e più complessi, come ad esempio il nuovo comando della polizia locale, cantiere che sta proseguendo in viale IV Novembre”.
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