REGGIO EMILIA – Il tema si ripropone a ogni estate, ma stavolta i numeri fanno davvero impressione. Sono 871, secondo i conti della Cisl, i posti scoperti per il prossimo anno scolastico tra docenti e personale Ata. E non parliamo di precari: da quel punto di vista, a breve si aprirà un’altra partita ancora. Parliamo di insegnanti di ruolo, di assunzioni a tempo indeterminato.
Il sindacato lancia l’allarme per 511 “vuoti” tra gli insegnanti, per la stragrande maggioranza, 357 posti, nel sostegno e nella secondaria di primo e secondo grado. Ciro Fiore, segretario generale aggiunto della Cisl Scuola Emilia Centrale: “Il punto è un altro: questi numeri raccontano una difficoltà strutturale. Ogni anno l’avvio della scuola rischia di diventare una corsa contro il tempo: cattedre da coprire, segreterie sotto pressione, collaboratori insufficienti. Pesano i pensionamenti, ma pesano anche i trasferimenti. A Reggio costo della vita, affitti e casa spingono molti ad andare via”.
L’altro capitolo dello stesso libro, come si diceva, è quello del personale precario: dal 23 agosto si aprirà la questione degli incarichi annuali cui la scuola reggiana fa già abbondantemente ricorso se si considera che lo scorso anno i precari sono stati 2.300. “E intanto alla scuola si chiede sempre di più. Ma senza investimenti seri su organici, ambienti e servizi, il sistema non può reggere. Per questo chiediamo tempi certi, trasparenza e il massimo delle assunzioni possibili. La scuola deve partire dal primo giorno con il personale necessario).
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