TORINO – C’è anche un reggiano indagato nell’inchiesta affidata alla Digos di Torino per gli scontri avvenuti nella città piemontese lo scorso 31 gennaio, durante la manifestazione contro lo sgombero del Centro Sociale Askatasuna.
L’uomo, residente nella provincia reggiana, non è al momento sottoposta ad alcuna misura cautelare né ha subito perquisizioni domiciliari, ma questa mattina, gli agenti della Questura di Reggio gli hanno notificato la data di svolgimento dell’interrogatorio preventivo.
Complessivamente sono 30 le persone che risultano indagate e per le quali la Procura di Torino ha chiesto 19 misure cautelari e disposto 14 perquisizioni domiciliari. Le accuse comprendono resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento, travisamento, porto di oggetti atti all’offesa, rapina e tentato omicidio. Durante gli scontri erano stati incendiati un mezzo della polizia, con un agente a bordo, e alcune barricate. Un altro poliziotto era stato aggredito con calci e colpi di martello.
Questa mattina la polizia ha notificato i decreti di fissazione degli interrogatori preventivi, con il supporto delle questure di Genova, Cagliari, Firenze, Imperia e Reggio Emilia.







