REGGIO EMILIA – La mancata partecipazione degli insegnanti delle scuole ebraiche americane e le accuse di antisemitismo sono diventate anche un caso politico. Fratelli d’Italia ha presentato un ordine del giorno urgente che è stato discusso nel consiglio comunale di oggi pomeriggio in cui si chiede di chiarire i fatti e se ci sia un coinvolgimento diretto dell’amministrazione. Nel dispositivo si chiedevano anche le dimissioni dell’assessora Mahmoud, cui il sindaco ha invece confermato la fiducia. Un altro ordine del giorno sullo stesso tema è stato presentato dalla Lega che, invece, ha chiesto le dimissioni di Massari. Sul fronte opposto, il segretario provinciale del Pd ha invitato a tornare alla lezione di Loris Malaguzzi e Carla Rinaldi e a rimettere i bambini al centro, ribadendo che Reggio è la casa di tutti e del confronto. Invito esplicito a venire in città ai docenti americani, lanciato anche dal sindaco Massari, durante e dopo l’incontro con le 22 docenti israeliane.
Tedeschi: “Dai docenti israeliani parole su una visione comune”
“Abbiamo sentito un grande interesse ad entrare nel merito della quotidianità, dei bimbi, delle scuole, per capire la didattica e l’esperienza. Con sorrisi, e con un atteggiamento empatico da parte loro. Nello stesso tempo questo messaggio è stato rafforzato dalla coordinatrice del gruppo, che per noi è l’unica referente del network in Israele, che ha letto alcune pagine molto significative. Dove ha dichiarato che anche nei momenti che paiono essere più complessi, di dibattito, si deve uscire con una visione comune”. Lo ha spiegato all’ANSA la presidente di Reggio Children Maddalena Tedeschi, che ieri sera ha accolto i docenti israeliani arrivati a Reggio Emilia per partecipare alla giornate di incontro e studio al via da oggi al centro Loris Malaguzzi.
La coordinatrice “ha parlato di ‘giochi d’ombra’ dove la luce e l’ombra si sono alternati, ma che sono finalizzati a trovare una variazione, giochi d’ombra tesi a costruire dei ponti, ad avere delle visioni comune”. “Questa è la dichiarazione che la referente ha posto a chiusura dell’incontro di ieri pomeriggio”, ha spiegato Tedeschi.
La presidente ha spiegato anche di aver incontrato ieri il gruppo israeliano, in questi giorni al centro di polemiche, “per creare delle condizioni anche di dialogo e anche per capire il loro punto di vista, in coerenza con l’idea di accoglienza e di dialogo. Abbiamo sentito” da parte loro “un grande desiderio di incontrare una realtà che tutti i giorni costruisce esperienze di confronto, di pace e di relazioni con i bambini e le bambine, di grande democrazia, a partire da tutte le azioni della giornata”.
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