REGGIO EMILIA – La circolazione é tornata alla normalità solo nel primo pomeriggio, dopo oltre tre ore di paralisi. Interessato il tratto reggiano della A1 tra Terre di Canossa-Campegine e Reggio, in direzione Bologna, ma sono state pesanti le ripercussioni anche lungo la via Emilia, da Sant’Ilario verso la città, dove gran parte del traffico autostradale si é riversato andando a creare una situazione di ingorgo.
L’allarme é scattato poco dopo le 10, per un incidente che ha coinvolto due vetture, una delle quali si é ribaltata. Cinque le persone rimaste ferite: la più grave é una donna di 52 anni ora in terapia intensiva al Maggiore di Parma dove é ricoverato con traumi seri anche il marito 59enne. Sono stati trasportati nell’ospedale della città d’Oltre Enza anche i due figli di 9 e 15 anni: lievi conseguenze per il più grande, più critico il quadro del bambino. La famiglia risiede a Torino.
Condizioni non preoccupanti per la conducente dell’altro mezzo, una studentessa olandese di 25 anni, presa in carico dal Santa Maria Nuova. Sul posto sono intervenuti due elicotteri, da Pavullo e Bologna, un’automedica, un’auto infermieristica e un’ambulanza, oltre ai vigili del fuoco.
Già poco dopo l’incidente si erano formati otto chilometri di coda, poi saliti a 10: per assistere gli automobilisti fermi sotto al sole sono intervenuti gli addetti della società autostrade e la protezione civile con il compito di distribuire acqua. Della gestione della viabilità si é occupata la Polizia Stradale, al lavoro anche per i rilievi di legge e per ricostruire dinamica e responsabilità dell’accaduto.







