REGGIO EMILIA – La fuga in avanti era partita da Piacenza con la decisione di anticipare la data di accensione degli impianti di riscaldamento da sabato scorso 24 ottobre rispetto alla data del 1° novembre indicata dalla Regione per tutta l’Emilia-Romagna. La data del primo novembre era stata valutata in base alle previsioni meteo e anche in un’ottica di limitazione delle emissioni oltre che di risparmio energetico. In passato la data di accenesione era quella del 15 ottobre.
Il semaforo verde arriva ora anche da parte del Comune di Reggio così come da quelli delle vicine Parma e Modena. Una decisione dovuta all’abbassamento delle temperature minime registrato negli ultimi giorni e quindi dalla necessità di tutelare le persone più fragili: di notte la colonnina di mercurio scende in pianura intorno ai 5 gradi. “Ci siamo confrontati con le città vicine – dice Massari – fino al 1° novembre sarà possibile accendere per sette ore”. Dal primo novembre sarà possibile accendere per 14 ore al giorno.
Via libera all’accensione dei riscaldamenti anche in tanti altri comuni del territorio. Per quanto riguarda la temperatura interna, il limite massimo è fissato a 19 °C nelle abitazioni, negli uffici, nei luoghi destinati ad attività ricreative, associative o di culto e negli esercizi commerciali.
Per gli ambienti che ospitano attività industriali e artigianali, la temperatura massima consentita è invece di 17 °C. Sono esclusi da queste limitazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole e gli edifici che ospitano attività sportive.







