REGGIO EMILIA – Sulla sanità reggiana il Pnrr ha inciso per circa 70 milioni di euro, chiudendo una fase di investimenti che ha accelerato il potenziamento della rete territoriale.
“Abbiamo rispettato tutte le scadenze e questo non era scontato all’inizio – ha spiegato a Buongiorno Reggio il direttore generale di Ausl Davide Fornaciari – Devo dire che questi finanziamenti ci hanno dato la possibilità da un lato di rilanciare la medicina territoriale con le Case della Comunità e gli ospedali di comunità ma anche di adeguare dal punto di vista antisismico due dei nostri ospedali provinciali Castelvono Monti e Guastalla. Poi, investimenti in informatica, in tecnologie biomediche. Abbiamo rinnovato e sostituito le grandi apparecchiature e le risonanze magnetiche”.
Il capitolo più consistente riguarda le Case della Salute, evoluzione delle Case della Comunità che mantengono funzioni e obiettivi di prossimità: tra maggio e giugno ne sono state attivate 27, 10 finanziate direttamente con il Pnrr, a settembre sarà ufficializzata la struttura di Guastalla, già operativa.
A rafforzare la rete territoriale intervengono anche gli Osco, gli ospedali di comunità dedicati alle cure e ai ricoveri brevi dei pazienti fragili, già attivi a Reggio, Guastalla, Castelnovo Monti, Scandiano e presto a Montecchio. Entro i prossimi cinque anni il progetto di trasferimento del Diagnosi e Cura da Correggio e Reggio in una nuova sede dietro al pronto soccorso cittadino. Nei prossimi mesi l’inaugurazione del Mire: “Credo che sarà il più grande investimento di questa città degli ultimi 20 anni, perché parliamo di oltre 70 milioni di euro. È un grande progetto che sta andando avanti bene”.
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