REGGIO EMILIA – Un altro importante tassello per la Una Hotels che affronterà il prossimo campionato di serie A e la Basketball Champions League. La società ha ingaggiato la guardia statunitense Rob Edwards.
Nativo di Detroit e alto 196 centimetri, Edwards (classe 1997) si è formato cestisticamente in Ncaa, vestendo le maglie di Cleveland State e Arizona State. Tra il 2020 e il 2023 ha maturato diverse esperienze in G League con Oklahoma City Blue e Wisconsin Herd. La sua prima esperienza europea risale al marzo 2023, quando ha concluso la stagione in Germania con il BC Göttingen.
Nell’annata successiva è tornato in G League, dividendosi tra Cleveland Charge, Maine Celtics e Delaware Blue Coats. Durante la stagione 2024/2025 ha invece giocato in tre diversi continenti, indossando le maglie dei Cairns Taipans in Australia, degli Xinjiang Flying Tigers in Cina e degli Osos de Manatí a Porto Rico.
Nella scorsa stagione ha vestito prima la maglia degli Jiangsu Dragons, in Cina, e successivamente quella dell’Ironi Kiryat Ata, in Israele, dove ha fatto registrare quasi 22 punti, 4 assist e 4 rimbalzi di media nelle sei partite disputate.
Queste le parole di coach Dimitris Priftis in merito alla firma di Edwards: “Rob Edwards è un giocatore di talento, dotato di importanti qualità realizzative. Aggiungerà sicuramente qualità e fisicità al nostro gioco, sia nella metà campo offensiva che in quella difensiva. Siamo felici che abbia scelto di unirsi a noi e siamo certi che sarà una parte importante della nostra squadra”.
Queste, invece, le prime dichiarazioni di Rob Edwards da giocatore della Una Hotels Reggio Emilia: «Ho scelto Reggio Emilia perché il progetto mi ha convinto fin dalle prime conversazioni con il coach e il General Manager. Mi hanno fatto sentire subito a mio agio e sono molto contento di avere questa opportunità, che mi permetterà di mostrare le mie qualità e di aiutare la squadra a vincere il maggior numero possibile di partite. Vogliamo che la nostra stagione duri il più a lungo possibile, sia in campionato che in Basketball Champions League. Sono felice di venire a giocare in Italia: non ci sono mai stato, ma ne ho sempre sentito parlare molto bene, anche attraverso i film e le serie televisive che ho visto. Naturalmente, una delle cose che crea maggiore curiosità quando si pensa all’Italia è il cibo. Non vedo l’ora di arrivare in città, conoscere tutti i membri del club, i miei nuovi compagni, lo staff e, naturalmente, i tifosi. Sono sicuro che si divertiranno molto venendo a vederci giocare al PalaBigi».










