REGGIO EMILIA – “In questo momento il verificarsi del venir meno di avere a breve una sede andrebbe a penalizzare una fascia di popolazione, costituendo un arretramento di questo processo”. L’Ausl sta seguendo con attenzione e, al tempo stesso, preoccupazione l’evolversi della situazione a Ospizio nello spazio in cui é stata pianificata la costruzione della Casa della Comunità est.
Lo dice a Tg Reggio il dottor Simone Storani, responsabile della struttura operariva delle Cure Primarie dell’AUSL di Reggio. Lo slittamento del cantiere e una eventuale messa in discussione del progetto stanno allarmando l’azienda.
Ma quali sono i servizi che l’Ausl ha in progetto di riunire nella casa della comunità est destinata a servire una popolazione di circa 40mila persone? “Innanzitutto un ambulatorio medico a disposizione 24 ore su 24, un servizio infermieristico attivo 12 ore al giorno, poi il coordinamento delle cure domiciliari, c’é poi un’ampia presenza della medicina territoriale, senza dimenticare la possibilità che trovi spazio il servizio Cup”.
Per quanto riguarda l’area destinata alla struttura dell’Ausl, la Convenzione con il soggetto attuatore non indica termini economici di affitto.
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