REGGIO EMILIA – La Regione Emilia Romagna ha prolungato fino al 12 luglio la fase di attenzione per gli incendi boschivi. L’ente di via Aldo Moro ha aggiornato il Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, con l’obiettivo di rafforzare il sistema di prevenzione e la capacità di risposta del territorio, rendendo più efficace il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti e più tempestivo l’intervento in caso di emergenza. Un prolungamento della fase di attenzione che riguarda anche la provincia di Reggio.
Nel periodo di validità del provvedimento sono previste specifiche limitazioni ad alcune attività che potrebbero favorire lo sviluppo di incendi. In particolare le attività di abbruciamento di residui vegetali derivanti dai lavori agricoli e forestali in prossimità di boschi, di castagneti da frutto, di tartufaie controllate e coltivate, di pioppeti, di impianti di arboricoltura da legno, di terreni saldi e di terreni saldi arbustati o cespugliati, o a distanza minore di 100 metri dai loro margini esterni, sono consentite in assenza di vento e solo in mattinata fino a che perdurano condizioni ottimali di umidità; i fuochi dovranno comunque essere spenti entro le ore 11.
Il tema degli incendi è stato dibattuto anche in Prefettura a Reggio: è stato approvato il piano delle attività delle strutture statali nella gestione delle emergenze per il rischio di incendi boschivi e di interfaccia, documento strategico che definisce l’assetto organizzativo e il coordina-mento delle componenti statali impegnate nella risposta alle emergenze, con particolare riferimento al periodo estivo.
Numeri utili in caso vengano avvistati principi d’incendio o attività pericolose:
- 112 il numero unico europeo per le emergenze, da chiamare sia in caso di incendio sia per segnalare attività pericolose o illegali legate agli incendi boschivi;
- 800 841 051: numero verde regionale, da utilizzare anche per comunicare preventivamente l’accensione di fuochi o abbruciamenti controllati di residui vegetali provenienti da attività agricole o forestali.









