REGGIO EMILIA – Più famiglie interessate dallo sconto sulla tassa dei rifiuti e meno burocrazia. Sono le novità approvate ieri a larghissima maggioranza dal Consiglio comunale di Reggio. Si tratta della riforma proposta dall’assessore Davide Prandi e che consiste nel mettere assieme il bonus sociale statale con quello comunale. In questo modo è stato quadruplicato il numero di nuclei familiari che beneficeranno di una tariffa Tari ridotta di un quarto. Da duemila passa a ottomila nuclei famigliari la platea interessata dallo sconto.
Le nuove regole estendono le tutele economiche introducendo una fascia di protezione comunale che si affianca, come dicevamo, a quella nazionale. Il canale statale continuerà a coprire circa 4.000 famiglie con Isee fino a 9.760 euro. Tale soglia sale a 20.000 euro per i nuclei con almeno 4 figli. C’è poi il canale comunale che interviene a supporto della fascia finora esclusa e che raggiungerà gli altri 4.000 nuclei familiari con Isee compreso tra 9.760 e 15.000 euro. In questo caso per le famiglie numerose la forbice è tra i 20mila e i 30mila euro. Tra gli aspetti migliorativi, non è più necessario presentare la domanda annuale di riduzione tramite i centri di assistenza fiscale Caaf. Il Comune infatti consulterà direttamente le certificazioni Isee tramite la Piattaforma Digitale Nazionale Dati. Lo sconto del 25% verrà applicato direttamente nella fattura emessa dal gestore del servizio, azzerando tempi d’attesa e rischio di dimenticanze per gli aventi diritto. La modifica del regolamento Tari ha avuto il via libera con 23 voti favorevoli della maggioranza e l’unica astensione della Lista Tarquini.
Le reazioni e gli attacchi all’assessore Prandi
“Gli sconti, da soli, non bastano” fa sapere la UIL attraverso una nota. “E’ giusto aiutare chi è in maggiore difficoltà – ha aggiunto Alex Scardina, Coordinatore della UIL reggiana – Ma non possiamo dimenticare il problema resta quello della tariffa nel suo complesso. Se nel 2026 dovessero arrivare nuovi aumenti, i salari e le pensioni sarebbero nuovamente erosi e le agevolazioni rischierebbero di essere vanificate”.
CGIL e CISL, con un comunicato congiunto, hanno accolto con favore l’introduzione dell’automatismo per il riconoscimento del beneficio. Le sigle hanno manifestato “dispiacere nel constatare che l’assessore Prandi abbia omesso di citare il contributo che le organizzazioni sindacali hanno garantito nel corso degli anni. Il loro svolto è stato frutto di un confronto costante e di un impegno condiviso tra le parti”.
“Continuiamo a manifestare dubbi e perplessità su questa novità, buona sola in apparenza – ha commentato Giovanni Tarquini di Reggio Civica – E’ materia complicata e nemmeno così trasparente. Vedremo e vigileremo”.
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