REGGIO EMILIA – 51 anni fa, nella notte tra il 12 e il 13 giugno 1975, lungo la strada che collega Montecchio a S. Ilario, veniva ucciso con due colpi di pistola Alceste Campanile, giovane militante reggiano di Lotta Continua, organizzazione della sinistra extraparlamentare. Quel delitto è rimasto per quasi un quarto di secolo senza un colpevole. Poi, nel 1999, il colpo di scena: l’arresto e la successiva confessione del terrorista nero Paolo Bellini, reggiano, esponente di Avanguardia nazionale. Prima di tutto questo, però, una spregiudicata operazione di depistaggio partita del Servizio segreto militare portò ad accusare persone completamente estranee ai fatti, poi prosciolte nel 1985 dopo un lungo calvario giudiziario. Le indagini della Dda di Firenze prima e della Procura di Bologna poi hanno fatto finalmente luce su questo depistaggio, che aveva proprio l’obiettivo di proteggere Bellini.
Di tutto questo, Gabriele Franzini parlerà questa sera a Decoder con Mimmo Campanile, il fratello di Alceste. Nel corso della puntata, sarà mostrato il telex dei Servizi segreti giunto il 14 giugno 1975 in Questura a Reggio per sviare le indagini su un delitto che era parso subito di matrice fascista. Vi mostreremo anche alcune bellissime foto dei funerali di Alceste Campanile, realizzate dalla fotografa Daniela Facchinato, e del concerto in memoria di Alceste del luglio 1975 con Francesco De Gregori, foto messe a disposizione di Telereggio da Mimmo Campanile.
Appuntamento su Telereggio e in streaming su Reggionline alle 21,50.










