REGGIO EMILIA – Una squadra ed un ambiente di professionisti ambiziosi e compatti. Nella conferenza stampa di presentazione in granata, il nuovo direttore generale dell’area tecnica Francesco Marroccu si è detto piacevolmente colpito della piazza e del calore del popolo reggiano. Il primo pensiero è stato rivolto al patron Romano Amadei, che da poco è stato dimesso dall’ospedale Maggiore di Parma dopo oltre una settimana di degenza.
Il neo dg si è immediatamente smarcato dalle voci, definite come “sgradevole sciacallaggio”, di una sua entrata in società per fare da intermediario a trattative con nuovi acquirenti venendo meno, proprio in questo complicato momento di salute, alle volontà che Amadei ha sempre espresso.
Per il patron granata solo parole di stima: per Marroccu è un punto di riferimento, sia per la comunità sportiva che per quella imprenditoriale reggiana, una persona che quando parla non dice mai banalità e sa raccogliere l’umore dei tifosi. L’ex dirigente di Cagliari e Genoa ha anche sottolineato un concetto fondamentale per il presente ed il futuro di tutte le società calcistiche: è finita l’era dei mecenati alla Moratti, Berlusconi e Agnelli, ora la parola d’ordine è sostenibilità.
Queste le parole di Marroccu: “Il nostro caso è un’eccezione, abbiamo un patron che alla fine di ogni campionato sostiene costi privati. Il calcio attuale richiede sostenibilità: costi e ricavi devono bilanciarsi”.
Il nuovo direttore della Reggiana ha avuto parole al miele per lo staff e tutti i dipendenti granata, facendo i complimenti ai suoi predecessori per la scelta di un grande allenatore come Attilio Tesser e per la gestione oculata dei conti. Non sono mancati aneddoti sulle esperienze passate: dal rapporto con Cellino a Cagliari e Brescia fino ai continui esoneri di allenatori al Genoa di Preziosi.
Fra i retroscena, anche quello riguardante una chiamata ricevuta nel dicembre scorso da Carmelo Salerno per entrare in dirigenza. All’epoca Marroccu non se la sentì, rimandando ogni discorso a stagione conclusa. Ora il cerchio è stato chiuso.
Conclude Marroccu: “Nell’ideale collettivo siete la ‘Regia’. Basta che i tifosi facciano quello che hanno sempre fatto, niente di più. Sempre presenti”.
SERVIZIO TG DI FEDERICO FERRETTI
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