REGGIO EMILIA – Quasi sei mila musulmani, fedeli delle tre moschee di Reggio, si sono radunati davanti al Circolo Pigal di via Petrella per la celebrazione della Festa del Sacrificio, una delle più importanti ricorrenze islamiche.
La festa ricorda l’episodio in cui il profeta Abramo fu disposto a sacrificare suo figlio primogenito (Ismaele nella tradizione islamica) prima che un angelo lo fermasse, sostituendo il ragazzo con un montone. ‘E’ una ricorrenza che avviene ogni anno, legata ad uno dei pilastri più importanti dell’Islam, quello del pellegrinaggio – hanno detto i partecipanti -. E’ il momento in cui riflettiamo sulla storia del profeta Abramo. Non è solo una ricorrenza religiosa, ma è un momento di unione familiare, di solidarietà e riflessione spirituale”.
La festa si è aperta con una preghiera collettiva. Il programma é stato organizzato dalla Comunità islamica di Reggio. Come ogni anno, all’appuntamento hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni, dell’Università e della Diocesi: “E’ importante per noi perchè è un senso di riconoscenza, di unione e di rispetto. A noi fa molto piacere che le istituzioni siano presenti, è un bene che la comunità islamica veda le istituzioni in un momento così importante’
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