REGGIO EMILIA – Nel pomeriggio di ieri agenti della polizia ferroviaria reggiana, liberi dal servizio, hanno notato un ragazzo di 22 anni che, dopo essere andato in escandescenza, si era arrampicato sopra a un vagone di un treno merci in sosta in quel momento sul primo binario. Subito è scattata la segnalazione ai colleghi in servizio.
Pochi istanti dopo, tuttavia, il convoglio si è messo in moto e i poliziotti hanno così contattato il centro operativo compartimentale di Bologna per mettere in atto le procedure necessarie a bloccare la corsa del treno e a disalimentare la linea elettrica ad alta tensione, evitando così che il giovane cadesse o rimanesse folgorato. Il convoglio ha fermato la corsa alcune centinaia di metri più avanti e gli agenti sono così riusciti a comunicare con il ragazzo che, nel frattempo, si era sdraiato sul tetto di un vagone pronunciando frasi senza senso.
Alla vista della pattuglia, il giovane si è però rialzato in piedi e ha iniziato a correre sui tetti dei vagoni. Non è stato semplice, per gli operanti, convincerlo a desistere ma alla fine è sceso. In stato confusionale, è stato affidato alle cure dei sanitari inviati sul posto dal 118 mentre i poliziotti hanno rintracciato la madre, che è giunta poco dopo in città.










