REGGIO EMILIA – Il prezzo base era di 900mila euro, dopo che l’importo minimo di 875mila definito in seguito all’offerta irrevocabile presentata nei mesi scorsi da Chinesi srl era già stato ritoccato verso l’alto. Ma la competizione per rilevare il poliambulatorio di via Fratelli Cervi è stata serrata, oltre le più ottimistiche previsioni. In lizza, oltre alla società veneta Chinesi che gestisce in affitto il Ctr dall’ottobre dell’anno scorso, altri tre operatori del settore. Alla fine l’ha spuntata Mediviva Re srl, che si è aggiudicata l’asta con un’offerta da 2,8 milioni di euro.
La società ha sede a Scandiano in via Mazzacurati ed è stata costituita solo il 27 luglio scorso. Il capitale sociale di 10mila euro è interamente intestato a Mediviva, srl con base a Modena e poliambulatorio a Bologna. Amministratore unico di Mediviva Re è Anis Kassis, fisioterapista scandianese di 45 anni. L’aggiudicazione è provvisoria, in attesa degli adempimenti di legge, e dovrebbe diventare definitiva nell’arco di una decina di giorni. Fino al perfezionamento dell’atto di trasferimento, il Ctr continuerà ad essere gestito da Chinesi. La vecchia società invece andrà in liquidazione con il suo passivo di 7 milioni.
Il successo del percorso di salvataggio del Ctr è stato commentato con soddisfazione dal dottor Pietro Ragni, ospite del nostro programma del mattino Buongiorno Reggio: “In due anni di lavoro abbiamo risanato gran parte di un centro che abbiamo trovato in condizioni un po’ disastrate sotto il profilo organizzativo e economico. Io sono contento di aver contribuito a salvare molti posti di lavoro e un’opportunità di cura per la nostra provincia”.
Ragni fu nominato direttore sanitario in seguito alla rimozione del dottor Roberto Citarella nel luglio 2024, al culmine della crisi del poliambulatorio privato. In una fase di sbandamento, la sua figura rappresentò una garanzia agli occhi dell’azienda sanitaria e dell’intera comunità. Dopo l’esito dell’asta rimarrà al suo posto? “Se io rimarrò o non dipende da me, dalla nuova proprietà, se uno piace all’altro. Non lo so”.
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