REGGIO EMILIA – Una prefettura più presente sul territorio, aperta al dialogo e con la sicurezza dei cittadini come priorità. È la linea indicata dal nuovo prefetto di Reggio, Salvatore Angieri; l’obiettivo è adattare a una realtà più complessa come Reggio il modello sperimentato a Oristano, considerata tra le città più sicure d’Italia.
Dopo la maxi rissa ai giardini pubblici sono già scattate le prime misure: rafforzamento dei controlli, impiego di unità cinofile e maggiore presenza della polizia locale nelle ore notturne. Le altre zone saranno monitorate in base alle analisi fornite dalle forze di polizia, con particolare attenzione all’area della stazione.
Confermata l’operazione “strade sicure” con l’esercito impegnato alla stazione storica e la possibilità di intensificare i pattugliamenti. Sull’area AQ16, ogni decisione sarà preceduta da un confronto con il Comune. Sul fronte del disagio giovanile, previsti progetti di prevenzione anche attraverso lo sport, in collaborazione con la Reggiana Calcio.
Nessun commento sul concerto di Kanye West alla Rcf Arena, mentre resta alta l’attenzione sugli appuntamenti estivi e sulle attività antimafia, con la firma nelle ultime ore di una nuova interdittiva. Rafforzati, infine, i controlli nella stagione estiva nelle aree più frequentate, a partire da piazza Fontanesi.
Centrale, per il prefetto, il lavoro di squadra e il contributo dei cittadini attraverso segnalazioni e denunce per la prefettura che intende ritagliarsi, si capisce nei quasi 50 minuti di risposte ai cronisti, un ruolo da protagonista nel coordinamento e raccordo delle future azioni. “Occorre fare un lavoro di squadra, innanzitutto tra le istituzioni e sarà importante anche la collaborazione dei cittadini”, ha spiegato Angieri che ha aggiunto: “E’ importante avvicinare la sicurezza reale a quella percepita ed è quello che abbiamo fatto nell’ultima riunione, quella sul teatro Valli e piazza della Vittoria. Soprattutto il cittadino deve sentirsi sicuro e deve vedere l’attenzione delle istituzioni e delle forze dell’ordine nei suoi riguardi”.
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