REGGIO EMILIA – Lutto nella sanità dell’Emilia-Romagna: è morta Antonella Messori, ex direttrice generale – tra gli altri – del Sant’Orsola di Bologna e del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Nata a Correggio, nel Reggiano, è morta all’età di 68 anni, dopo una breve malattia.
Laureata in Medicina e Chirurgia a Modena, aveva conseguito le specializzazioni in Pediatria e in Igiene e Medicina Preventiva e il Master regionale in Amministrazione e gestione dei servizi sanitari. La sua lunga carriera era cominciata con ruoli di vertice all’ospedale di Carpi e all’azienda Usl di Modena. Poi dal 2002 al 2015 è passata all’azienda Usl di Reggio Emilia Emilia, prima come direttrice di Presidio e coordinatrice degli ospedali dell’Area Nord a cui era seguita, nel 2010, la direzione del Presidio ospedaliero e del Programma Interaziendale Materno Infantile. Dal marzo 2015 al dicembre 2016 è stata direttrice generale dell’allora Azienda ospedaliera Arcispedale Santa Maria Nuova. Alla fine del 2016 la nomina a dg dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Sant’Orsola di Bologna, incarico ricoperto fino al pensionamento nel 2018. Dal 2020 era presidente del Consiglio di Indirizzo e verifica dell’Irccs di Reggio Emilia, ruolo nel quale ha sostenuto con forza l’importanza dell’attività di ricerca.
Tanti gli attestati di stima e di cordoglio per la professionista, apprezzata per competenza e rigoroso senso etico della sanità pubblica.
“Con Antonella Messori, che consideravo un’amica, la sanità reggiana perde un riferimento importante, di lei ricordiamo l’intelligenza viva, la serietà professionale e la capacità di analisi, unite alla costante apertura a nuovi spazi di approfondimento e alla propensione a instaurare relazioni improntate al garbo e al rispetto”, commenta il direttore generale dell’Ausl di Reggio Emilia, Davide Fornaciari.
A fargli eco anche il sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, ex medico che lavorato con Messori al Santa Maria Nuova: “Nel corso dei miei anni di lavoro nella struttura ospedaliera della nostra città ne ho potuto apprezzare le capacità professionali, l’attenzione al dialogo e all’ascolto, l’umanità. Perdiamo una professionista di straordinaria competenza e una donna che ha dedicato la propria vita alla sanità pubblica, contribuendo in modo determinante alla crescita e all’innovazione del nostro sistema sanitario fino alla realizzazione dell’ospedale Core a Reggio Emilia. A nome dell’intera comunità, esprimo vicinanza alla famiglia e ai colleghi che hanno condiviso con lei un percorso professionale”.










