REGGIO EMILIA – Della vicenda Reggio Children si è a lungo dibattuto, per oltre 3 ore e mezza, nel consiglio comunale di ieri pomeriggio. Forte dei propri numeri, la maggioranza di centrosinistra ha fatto muro e respinto tutti gli ordini del giorno presentati dalle opposizioni, in cui la Lega chiedeva le dimissioni del sindaco Massari; FDI e Lista Tarquini, la revoca delle deleghe all’assessora Mahmoud e l’istituzione di un Osservatorio comunale contro l’antisemitismo.
Approvato a maggioranza invece l’ordine del giorno presentato dal Pd che individua nella Carta “Per un’educazione democratica e partecipata” di Reggio Children l’unico riferimento ufficiale per l’accoglienza delle delegazioni internazionali. Le decisioni sono arrivate dopo oltre 3 ore e mezza di confronto tra le forze politiche che compongono l’assise reggiana con le opposizioni che hanno chiesto di conoscere con chiarezza come si sia arrivati alla mancata partecipazione dei docenti americani e alle accuse di antisemitismo del presidente della comunità ebraica di Milano.
Le repliche della maggioranza non hanno convinto le opposizioni, ancora più agguerrite dopo aver ascoltato l’audio con le parole dette alla Consulta dalla presidente di Reggio Children, Maddalena Tedeschi. Così oggi Tarquini ha accusato il sindaco e la Giunta di aver detto in consiglio ‘palesi falsità’, mentre Fratelli d’Italia torna a chiedere le dimissioni di entrambi. Forza Italia, invece, chiama in causa anche la Regione chiedendo a De Pascale “di tutelare l’immagine internazionale del modello pedagogico reggiano”.
Il confronto sulla vicenda prosegue e la prossima tappa potrebbe essere la commissione ad hoc con i vertici di Reggio Children che Fratelli d’Italia ha già annunciato di voler richiedere.
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