BRUXELLES (Belgio) – L’Emilia Romagna chiama, il Comitato europeo delle Regioni risponde presente. Serve un’organizzazione comune dei mercati più forte per sostenere gli agricoltori del Made in Europe.
L’assemblea del Comitato, organo consultivo dell’Unione riunito in sessione plenaria nell’emiciclo solitamente occupato dal Parlamento a Bruxelles, ha adottato con voto unanime un parere sull’Organizzazione comune dei mercati (Ocm) e sul Programma europeo “Frutta, verdura e latte nelle scuole”. Il documento, elaborato e illustrato dall’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi, chiede un maggiore coinvolgimento delle autorità locali e regionali in entrambi gli strumenti, e soprattutto dice no alla proposta di 300 miliardi, 87 in meno della attuale programmazione, per il sostegno alle imprese dal 2028 al 2034. Soldi tolti alla promozione e alla tutela delle filiere, per essere destinati de facto alla difesa e agli armamenti. Toccherà ai Governi decidere se compensare. Per l’Italia il taglio è di 8 miliardi.
“L’agricoltura europea è dentro ad una tempesta – ha detto Mammi in aula – Abbiamo bisogno di dare un segnale. La proposta irlandese mi ha deluso. Non va nella giusta direzione, si prevedono tagli in particolare sulle emergenze e sulle crisi mentre proprio in quell’ambito dovremmo mettere più attenzione”.

C’è preoccupazione anche per le disposizioni contenute nella proposta del prossimo bilancio pluriennale dell’UE, che introduce un tasso minimo di cofinanziamento nazionale del 30% per gli stessi aiuti, finora finanziati interamente dall’Unione europea.
“E’ stato importante il voto unanime di tutti i gruppi politici, per dare centralità e valore al lavoro di tutta l’agricoltura – ha commentato Mammi – Vogliamo continuare a produrre, puntare sulla qualità e garantire reddito alle nostre imprese agricole”.
Tra le proposte ratificate, anche estendere a tutti i prodotti agricoli l’obbligo per gli acquirenti di riconoscere prezzi che coprano almeno i costi di produzione, e mettere in campo strumenti che impediscano l’ingresso nel mercato europeo di prodotti che non rispettano gli standard dell’Ue.
Il parere avrà il sostegno del Parlamento, ha annunciato in aula il relatore Eric Sargiacomo, socialista francese ed europarlamentare.
“Un’Europa dei territori, non un’Europa dei tagli”
Dopo la proposta della Presidenza irlandese sul Quadro finanziario pluriennale si registra una dichiarazione congiunta – “Un’Europa dei territori, non un’Europa dei tagli” – fatta davanti all’emiciclo dai parlamentari europei Nicola Zingaretti (capodelegazione Pd), Pasquale Tridico (capodelegazione M5s), Luca Menesini (presidente del Gruppo Pes al Comitato Europeo delle Regioni), Antonio Decaro (presidente della regione Puglia), Stefania Proietti (presidente della regione Umbria), Eugenio Gian (presidente della regione Toscana), Alessandra Todde (presidente della regione Sardegna).
La dichiarazione sarà firmata dai 6 governatori del campo largo, ci saranno quindi anche le firme di Michele De Pascale, presidente della regione Emilia Romagna, e di Roberto Fico, presidente della regione Campania.

Il progetto di educazione alimentare da difendere dai tagli dell’Europa. VIDEO
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