REGGIO EMILIA – Il futuro della Reggiana resta nelle mani del patron Amadei e dell’attuale gruppo dirigenti, a cominciare dal presidente Salerno e dal vicepresidente Fico. E questo nonostante ormai da 20 mesi, il fondatore di Immergas abbia aperto alla cessione del club. Possibilità ribadita al termine della scorsa stagione sportiva, quella della miracolosa salvezza in Serie B firmata da Davide Dionigi, e pochi giorni fa, dopo l’amarissimo ritorno in Lega Pro, quando però Amadei ha evidenziato con fermezza che la società resta scalabile solo davanti a garanzie economiche reali. “Nessuno mi ha fatto vedere i soldi”, ha tuonato il patron e anche l’ultima offerta arrivata, quella avanzata dall’ex portiere della Juventus, Marco Storari, per conto di un fondo nordamericano, sarebbe stata ufficialmente bocciata già qualche giorno fa perché ritenuta dal club del tutto insufficiente. L’ultima di una lunga serie. Dopo quella del manager sportivo Francesco Marroccu per conto di un altro fondo americano e quelle giunte attraverso la piattaforma M&A che portavano in Inghilterra e Svizzera. Tutte possibilità sfumate dopo una prima richiesta di informazioni.
E così la palla resta ad Amadei, a Fico e Salerno chiamati insieme al nuovo staff operativo, il Direttore Generale Ivano Vacondio, il Responsabile dell’Area Tecnica Doriano Tosi e il Direttore Sportivo Marco Bernardi, ad allestire una squadra competitiva da mettere a disposizione del nuovo mister Attilio Tesser per provare a tornare subito in Serie B. Sfida quanto mai difficile per una società, che resta in vendita, ma per la quale di offerte concrete ancora non ne sono arrivate. E la preoccupazione dei tifosi, aumenta.










