GUASTALLA (Reggio Emilia) – Palazzo ducale a Guastalla ha fatto da cornice al tavolo “patto per la pianura reggiana” che ha coinvolto Confindustria, Regione e sindaci dei territori interessati. L’obiettivo è disegnare in anticipo l’assetto economico e sociale di questa importante area del nostro territorio per intercettare e valorizzare al meglio i futuri finanziamenti in arrivo dall’Unione europea. “Dobbiamo governare un cambiamento inedito: tecnologico, sulla sostenibilità, sulle competenze. Se non facciamo una discussione che ci permette di rafforzare conoscenza, sapere, istruzione, rischiamo di perdere un pezzo della nostra manifattura”, le parole del vicepresidente della Regione Emilia Romagna, Vincenzo Colla.
Nel corso della mattinata si sono poste le firme al documento progettuale definitivo, che raccoglie la sintesi dei sei tavoli tecnici che hanno lavorato in sinergia per un anno al fine di identificare le traiettorie di sviluppo della pianura per il settennato 2028-2034. “Vedere l’area Nord della provincia come un unico territorio, beh questa è una novità importante. Si tratta di un territorio di circa 130mila abitanti che rappresenta una porzione importante della provincia, più del 50% del suo pil industriale. I valori ci sono, perché c’è una storia di servizi importante”, ha detto il sindaco di Guastalla Paolo Dallasta.
Il percorso è stato promosso da Confindustria Reggio Emilia: “E’ una grande soddisfazione essere arrivati alla firma di questo patto. E’ una zona molto importante per il nostro territorio”, ha chiosato la presidente Roberta Ancheschi.











