BAGNOLO IN PIANO (Reggio Emilia) – E’ arrivata a Ceuta dall’Italia giovedì 30 luglio, proprio quando nella città spagnola che si trova in Nord-Africa, scoppiava il caos per l’ingresso in massa di migliaia di migranti dal confine marocchino. Una situazione che ha portato e sta portando Ceuta (85mila abitanti) sotto i riflettori internazionali, non solo della cronaca, ma anche della politica e della diplomazia, con uno scontro anche all’interno dell’Unione Europea sulla gestione dei flussi migratori.
Greta Maretti ha 25 anni ed é di Bagnolo e a Ceuta é approdata per giocare a Futsal, ossia a calcio a cinque, la sua professione. Accetta di parlare con Tg Reggio, anche se fa sapere che la società con la quale é stata appena tesserata ha chiesto alle proprie giocatrici di non fare riferimento alla situazione migratoria con la stampa. Come se gli atleti vivessero su Marte, slegati completamente dal contesto in cui si allenano e scendono in campo e non avessero una testa propria, proprie idee e visioni del mondo. Ci racconta che quando le si é presentata l’opportunità di trasferirsi lì, dopo qualche valutazione logistica, ha accettato con entusiasmo: “Il viaggio é lungo, io sono entrata nel giro della Nazionale e ho fatto anche valutazioni di questo tipo, però poi ho pensato che si trattava di una grande opportunità e l’ho colta al volo!”.
Greta Maretti é cresciuta nel Bagnolo calcio a cinque, per poi fare esperienza nel calcio a 11 con Reggiana e Sassuolo, per tornare di seguito al calcio a cinque con Bagnolo e Audace Verona dove si é consacrata attirando l’attenzione di diversi club europei. Ceuta é una società importante in una dimensione in cui il calcio a 5 é molto più quotato rispetto all’Italia.
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