REGGIO EMILIA – Quello appena finito è stato, senza ombra di dubbio, il turno più complicato per la Reggiana dei 29 finora giocati da inizio campionato. Oltre alla prevedibile sconfitta rimediata in casa della capolista Venezia, sono infatti arrivati risultati dagli altri campi che hanno relegato i granata, per la prima volta in stagione, non solo ai playout ma anche nella posizione più scomoda, ovvero da diciassettesimi.
I successi di Pescara (4-0 contro il Bari prossimo avversario dei granata), Mantova (2-0 con la JuveStabia) e soprattutto Spezia (4-2 al Monza) ed Entella (1-0 in casa del Sudtirol che aveva distrutto i granata nell’infrasettimanale), hanno reso la parte bassa della classifica una sorta di royal rumble con otto squadre in sei punti: dai 31 di Entella ed Empoli ai 25 del Pescara ancora fanalino di coda, ma con un ritmo playoff in quest’ultimo mese.
Gli uomini di Rubinacci, se si vorranno salvare senza passare dalle forche caudine dei playout, dovranno fare almeno 14 punti nelle ultime 9 partite, permettendosi due stop giusto contro Monza e Palermo e vincendo quasi tutti gli scontri diretti da qui al termine del campionato. Se così dovesse essere, si finirebbe a quota 43 che, in teoria, dovrebbe bastare per la salvezza diretta. Tutto ciò che arriverà sotto questa cifra potrebbe significare playout o, peggio, retrocessione diretta.
Intanto, Edoardo Motta, che fino a gennaio aveva difeso i pali granata, esordirà questa sera da titolare della Lazio nel posticipo di A contro il Sassuolo proprio a Reggio Emilia. Nulla vieta di pensare che il 21enne possa essere il primo portiere dei romani fino a fine campionato, stante il brutto infortunio rimediato da Provedel nei giorni scorsi.
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