REGGIO EMILIA – “Sulla carta abbiamo una quantità di leggi magnifiche, abbiamo il codice delle pari opportunità, però ancora oggi una donna viene pagata meno del proprio corrispettivo maschile. C’è tanto da fare ancora…”,
Fintanto che non si affermerà una parità sostanziale, non saranno mai abbastanza le iniziative a favore dei diritti delle donne. Lo sostiene l’avvocata e attivista Chaty La Torre, esperta in diritto antidiscriminatorio, scelta come ospite d’onore all’edizione 2026 de “Le reggiane per esempio”.
“Se noi siamo qui lo dobbiamo ad altre donne, a quelle che per prime sono entrate nelle forze armate, nelle forze dell’ordine, sono diventate prefette, questore, magistrate…”.
Nell’ambito della giustizia operano le candidate prese in esame quest’anno dalla giuria. Per la sua esperienza nel contrasto alla violenza di genere è stata premiata la giudice Silvia Guareschi. Riconoscimenti sono andati all’avvocata Etelina Carri, storica protagonista del femminismo sul nostro territorio e a Marinella Caruocciolo, dirigente della Divisione Anticrimine della Questura.
Consegnate inoltre due menzioni speciali, una ad Alessandra Cicchetti, vicequestore aggiunto della Polizia di Stato, l’altra a Natalia Maramotti che da assessora, 16 anni fa, fu tra le promotrici del premio “Le reggiane per esempio”.












