REGGIO EMILIA – Nella puntata precedente abbiamo visto che negli ultimi tre anni le denunce di reato in provincia di Reggio sono cresciute da poco più di 19mila a quasi 22mila. Ma gli autori dei reati vengono individuati dalle forze dell’ordine? E se sì, in quale misura? Una risposta a questa domanda è possibile, partendo da una premessa: la percentuale di individuazione dei responsabili cambia anche di molto da reato a reato. Un esempio: nel triennio 2023-2025 ci sono stati in provincia di Reggio 25 tra omicidi volontari e tentati omicidi. Gli autori sono stati identificati in 23 casi, pari al 92 per cento. All’estremo opposto ci sono i furti, che sono in assoluto il tipo di reato per il quale è più difficile scoprire gli autori: per i quasi 11mila furti denunciati nel 2025, la percentuale di individuazione dei responsabili è stata del 4,5 per cento. Meno di uno su venti.
Vediamo cosa accade per altri reati molto diffusi. Per le rapine la percentuale è del 45 per cento, per i reati legati allo spaccio di stupefacenti addirittura del 96 per cento. Nel caso delle denunce per lesioni si arriva al 63 per cento, mentre gli autori di truffe e frodi informatiche vengono scoperti solo nel 23 per cento dei casi.
Una menzione a parte lo merita un reato come l’estorsione. Negli ultimi tre anni i casi denunciati sono stati 202. Le estorsioni spesso non vengono denunciate dalle vittime. Quando la denuncia c’è, però, i responsabili vengono scoperti nel 42 per cento dei casi. (2/continua)
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