REGGIO EMILIA – Il futuro dell’Rcf Arena guarda al passato. Si torna alla Regione, lì dove tutto o quasi aveva avuto inizio dopo lo spunto di Claudio Maioli e Ferdinando Salzano. Era stata l’Emilia-Romagna a ‘sbloccare’ economicamente l’opera, stanziando, anche dietro il coordinamento dell’allora sindaco Luca Vecchi, 1,7 milioni di euro provenienti in parte da fondi europei per lo sviluppo regionale e diventando così ente promotore del progetto che sarebbe dovuto essere parte di una grande Music Valley europea. Era il 2016.
Dieci anni dopo, in seguito al fallimento del calendario dell’estate in corso, le istituzioni vogliono ricominciare da lì, da un percorso che faccia riferimento anche e soprattutto all’Emilia-Romagna. A luglio inizieranno gli incontri con rappresentanti della Regione – tra coloro che si stanno spendendo, proprio l’ex sindaco Vecchi oggi capo di gabinetto della presidenza – a cominciare dal mondo Apt, in grado di tirare le giuste leve turistiche. Sindaco e vicensidaco di Reggio, Marco Massari e Lanfranco De Franco, come hanno avuto già modo di dire, faranno sì che l’amministrazione comunale abbia un ruolo di garante e di facilitatore del percorso.
C.Volo si sta muovendo per trovare un nuovo profilo da affiancare al cda: una sorta di venue manager, un consulente esterno che si occupi del rilancio dell’Arena intesa nel suo complesso, anche come boulevard, molto poco utilizzato sinora. Il concetto è aspirare ad una programmazione molto più eterogenea rispetto ai soli eventi musicali.
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