REGGIO EMILIA – Una cosa è certa: chi ha colpito sapeva benissimo di chi fosse l’abitazione e quando agire. La seconda casa dei magistrati reggiani Maria Rita Pantani e Luciano Varotti non è finita casualmente nel bilancio di una giornata particolarmente fruttuosa per dei ladri magari intenti a fare razzìa in tutta la zona, ma era il preciso obiettivo della banda.
Maria Rita Pantani è sostituto procuratore a Reggio da molti anni, Luciano Varotti è stato a lungo giudice fallimentare sempre in tribunale a Reggio e ora, dopo un periodo alla Corte d’Appello di Bologna, è impegnato in Cassazione.
Quante persone abbiano agito e quando, sono le domande principali a cui devono adesso rispondere i carabinieri, coordinati dalla procura. Dalle vittime del furto per ora un “no comment”, nessuna dichiarazione in merito. Dall’abitazione, situata sulle colline reggiane in un punto piuttosto isolato, sono stati portati via contanti e gioielli in oro e argento.
La scoperta è stata fatta dagli stessi Pantani e Varotti giovedì nel tardo pomeriggio: la coppia mancava dall’abitazione dal giorno precedente, e quindi non è possibile al momento dire quando esattamente i ladri siano entrati in azione. Per entrare, dopo aver forzato il cancello, hanno fatto irruzione dal retro, da una finestra. Sapendo, come dicevamo, che avrebbero agito indisturbati, hanno messo a soqquadro la casa rovistando un po’ dappertutto.
La prima cosa che gli inquirenti faranno è visionare le immagini delle telecamere pubbliche e private della zona accertando, tramite le targhe, le presenze nell’area in quelle ore e incrociandole con i passaggi dei giorni precedenti, visto che l’organizzazione del colpo ha richiesto sicuramente alcuni sopralluoghi ai malviventi.
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