REGGIO EMILIA – Game Over. Il caso dell’estate musicale finisce qui: CVolo ha comunicato ufficialmente l’annullamento di Pulse of Gaia, la manifestazione che aveva raccolto il testimone di Hellwatt Festival, dopo la rottura tra gli organizzatori e Victor Yari Milani. L’ennesimo colpo di scena di una rassegna presentata con grande entusiasmo e con la promessa di essere un festival unico in Italia e finita travolta da critiche per gli artisti scelti e problematiche organizzative. Un sogno multimilionario svanito nel nulla tra cambi di nome, diffide e l’intervento della Prefettura. Il progetto nasce con ambizioni colossali sotto la direzione artistica del promoter Victor Yari Milani. Tre weekend a luglio, cinquanta artisti internazionali e nomi da capogiro con i giganti dell’hip-hop mondiale: Travis Scott e Ye, ovvero Kanye West. I biglietti vengono messi in vendita, ma l’ingranaggio inizia presto a scricchiolare, per le passate posizioni filonaziste di Kanye West che portano Inghilterra e Australia a negargli il visto d’entrata nei rispettivi Paesi mentre a Reggio infuria il dibattito politico. Tensioni che portano anche alla rescissione del contratto tra C.Volo e Victor Yari Milani che minaccia cause milionarie. Hellwatt Festival finisce quel giorno, ma la macchina non si ferma. La produzione cambia pelle e viene lanciato il Pulse of Gaia, con gli stessi artisti. È solo l’illusione di una tregua. Il 30 maggio, la Prefettura di Reggio, per motivi di ordine e sicurezza pubblica, vieta ufficialmente i due concerti di punta del 17 e 18 luglio, quelli di Travis Scott e Ye. Troppo alti i rischi per l’ordine pubblico. E’ il preludio all’ultimo colpo di scena con C.volo che ora ha deciso anche la cancellazione delle tre date rimaste in programma alla Rcf Arena, il 4, 5 e 11 luglio. Nel comunicato ufficiale, il presidente di C.Volo Andrea Cattini si dice profondamente dispiaciuto: ‘Confidiamo nella comprensione di questa decisione – si legge – alla quale siamo giunti spinti da circostanze al di fuori del nostro controllo’. Resta la rabbia di migliaia di spettatori, molti dei quali avevano già prenotato voli e hotel. Per loro si apre la corsa al rimborso, da richiedere tassativamente entro il 19 luglio 2026 e il rischio che questo flop possa pesare sul futuro dell’arena reggiana
Il 4 luglio
erano previsti gli Offset, Ice Spice, Ty Dolla $ign e Wiz
Khalifa. Il giorno successivo avrebbero dovuto esibirsi Nicky
Jam, Ozuna, Rita Ora, The Chainsmokers, Afrojack, Dimitri Vegas,
e Dj Snake. Mentre l’11 luglio la line-up era composta da
Swedish House Mafia, Alok, Clean Bandit, Benny Benassi e Andrea
Oliva.
Gli organizzatori fanno sapere che sarà possibile chiedere
il rimborso dei biglietti acquistati tramite Ticketmaster e
Vivaticket entro il 19 luglio 2026.
La comunicazione ufficiale degli organizzatori
Avendo dovuto constatare che non sussistono le condizioni necessarie per lo svolgimento dei concerti del 4, 5 e 11 luglio 2026 alla RCF Arena di Reggio Emilia, si comunica l’annullamento delle date. I biglietti acquistati in prevendita verranno rimborsati secondo le modalità previste.
«Siamo profondamente dispiaciuti per la decisione che abbiamo dovuto prendere – dichiara Andrea Cattini, Presidente C.Volo S.p.A. – Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare degli eventi di qualità per il pubblico e fino all’ultimo abbiamo cercato una soluzione che ci permettesse di confermare i concerti di queste tre giornate ma, a seguito di una serie di valutazioni complesse, non possiamo procedere. Confidiamo nella comprensione di questa decisione, alla quale siamo giunti spinti da circostanze al di fuori del nostro controllo. Ringraziamo tutti i professionisti coinvolti per il sostegno e l’impegno dimostrati in questi mesi».
Il commento del sindaco di Reggio Marco Massari
“Non possiamo che prendere atto della scelta degli organizzatori, ribadendo il rammarico per l’annullamento dell’intero festival che avrebbe dovuto tenersi alla RCF Arena. Ribadiamo anche la volontà di convocare un tavolo con i principali attori istituzionali e i gestori dell’arena per conoscere i programmi futuri che riguardano uno spazio in cui continuiamo a credere. Occorreranno cambiamenti e maggiori sinergie per superare errori e difficoltà registrati in questa fase”.
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