REGGIO EMILIA – Richieste tecniche esorbitanti, allestimenti troppo impegnativi e una produzione troppo costosa che rischiava di mandare all’aria il festival. Visto che comunque i biglietti venduti sono ben lontani dal “tutto esaurito”. Ed ecco che allora C.Volo S.p.A, produttore dell’Hellwatt festival, ha deciso di interrompere i rapporti con il direttore artistico, Victor Yari Milani.
La notizia arriva alle redazioni con uno scarno comunicato stampa alle 21.46. E fa presto il giro del web: “Si comunica la cessazione della collaborazione con Victor Yari Milani, a decorrere da martedì 5 maggio 2026”. “Visioni non più allineate, le strade si dividono” è la comunicazione ufficiale. Milani e C.Volo hanno sottoscritto un accordo di uscita, il marchio del festival resta infatti all’ormai ex direttore artistico. E si sta valutando se cambiarne il nome.
In questo modo la produzione spera di far anche decollare le vendite dei biglietti, ferme al palo, probabilmente viste le tante perplessità che una figura come Milani ha sollevato fin da subito: nessuna esperienza nel settore e un festival presentato come mastodontico, con numeri e allestimenti più impegnativi di quelli di mostri sacri come Tomorrowland e Coachella.
Ora le esigenze di produzione saranno abbassate e C.Volo punta tutto su un nome, che già era nel team: Vittorio Dellacasa. E’ l’executive production manager, responsabile della produzione tecnica e organizzativa. Genovese, con oltre 25 anni di esperienza nel settore degli eventi live, Deallacasa ha lavorato con i più grandi artisti nel campo della musica internazionale come Stevie Wonder. È considerato uno dei più grandi esperti in Europa di produzioni complesse e anche musicista. Nel 1992 fondò i Blindosbarra, una band simbolo per Genova, il cui apice fu il concerto di spalla agli U2 nel 1997, dove? Al Campovolo di Reggio Emilia.
A Yari Milani resta il merito di aver messo in contatto, attraverso Richard Santoro, C. Volo con Kayne West. Ora però esce di scena. Basterà questo per dare slancio alla vendita dei biglietti a due mesi dal festival?
“Una decisione saggia anche se tardiva – ha commentato il sindaco Marco Massari nella nostra trasmissione Buongiorno Reggio – speriamo che lo snellimento delle procedure porti a una soluzione seria e dignitosa”.
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Rosamaria Papaleo, leader di Cisl Emilia Centrale, chiede ai 19 consiglieri comunali reggiani che fanno parte della Commissione Innovazione, sviluppo economico, attività produttive e cultura della legalità di convocare un’audizione urgente invitando i vertici organizzativi di Hellwatt Festival, per dare alla città di Reggio tutte le risposte alle domande che fino ad ora sono state rimbalzate. “Mancano meno di due mesi all’apertura dei cancelli e non possiamo limitarci alla tesi dell’evento privato, cui assistere come spettatori”, ricorda Papaleo, segnalando che “la dimensione pubblica c’entra eccome: saranno i contribuenti a pagare la macchina della sicurezza e il lavoro della Polizia locale e delle Forze dell’ordine, sarà la città di Reggio a godere di uno straordinario risultato o a patire una bruttissima figura di livello internazionale, in base a come andranno le cose”. Ultimo ma non meno importante, ricorda Papaleo, “siamo un sindacato e da sindacato pretendiamo di conoscere le condizioni e i contratti di lavoro che scatteranno all’interno dell’Arena”.
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