REGGIO EMILIA – L’obiettivo dichiarato è quello della tutela dell’interesse pubblico, garantendo un servizio della sosta efficiente e di qualità. La condizione necessaria per raggiungerlo è il superamento della pluralità di gestori e scadenze attraverso il ritorno a una gestione unitaria.
Gestione che, nelle speranze dell’Amministrazione comunale, dovrebbe essere affidata ad una società interamente pubblica, Act, a partire dal 1° febbraio 2027. Queste sono le ragioni strategiche dello scioglimento consensuale anticipato della convenzione che lega il Comune a Reggio Park, premessa della riqualificazione e rilancio del parcheggio alla ex caserma Zucchi.
Per riprendersi la gestione, il Comune verserà a Reggio Park 4,1 milioni di euro: 3,2 più Iva per l’acquisto dei 70 posti auto invenduti nel parcheggio interrato di piazza della Vittoria, il resto per i mancati guadagni causati a Reggio Park dalla cessazione anticipata della convenzione. Il gioco vale la candela? Il Responsabile unico del procedimento ha condotto un’analisi per verificare se, al di là della tutela dell’interesse pubblico, l’operazione sia conveniente o no per il Comune dal punto di vista strettamente economico.
Il Rup è giunto alla conclusione che in prospettiva, cioè nell’arco di tempo che ci separa dal 2038, il rientro della concessione sia vantaggioso rispetto alla situazione attuale. Per fare un esempio, il Comune conta di ricavare tra i 600 e i 650mila euro all’anno dalla gestione del parcheggio, mentre in questi anni poteva contare solo su circa 40mila euro di canone annuo, che peraltro Reggio Park aveva smesso di versare dal 2018. La vendita dei box auto in piazza della Vittoria, inoltre, dovrebbe portare introiti significativi: i prezzi delle ultime vendite, in giugno, si sono attestati sui 50mila euro per box. L’analisi prospettica del Rup è stata condivisa dai consulenti di Deloitte.
L’operazione di ‘smontaggio’ della convenzione è stata accompagnata da un lavoro enorme sotto il profilo amministrativo e giuridico. Il Comune di Reggio ha preteso, come condizione sospensiva dell’accordo, la predisposizione di un piano di risanamento di Reggio Emilia Parcheggi attestato da un professionista indipendente. L’Agenzia delle Entrate e la Corte dei Conti, interpellate dal Comune, hanno fornito un parere sull’operazione.
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