REGGIO EMILIA – Centossessantuno: sono le persone residenti in provincia detentrici di un porto d’armi per difesa personale. Il dato é fornito dalla Prefettura.
Un numero che non include chi possiede, invece, un’arma per caccia o uso sportivo. In Italia sono circa 9mila i detentori della licenza a possedere un’arma per difesa personale. Questo tipo di autorizzazione consente di poter disporre unicamente di un’arma corta, ossia una pistola.
La licenza è rilasciata dal prefetto della provincia di residenza ed è valida su tutto il territorio nazionale. Per ottenerla è necessario essere maggiorenni ed essere in possesso dei requisiti psico-fisici ed etici previsti dalla legge (come ad esempio l’assenza di condanne penali o precedenti per abuso di sostanze). Deve essere, inoltre, prodotto un certificato medico di idoneità psico-fisica. È poi obbligatorio frequentare e superare un corso di tiro a segno nazionale per dimostrare di saper maneggiare e sparare in sicurezza con l’arma corta.
Fondamentale la motivazione: chi fa richiesta di porto d’armi per difesa personale deve dimostrare alle autorità di essere esposto a un rischio effettivo e attuale legato alla propria incolumità. Esempi tipici riguardano professioni a rischio come ad esempio gioiellieri, commercianti che trasportano ingenti somme di denaro o altre categorie esposte a minacce documentate. Il porto di pistola per difesa personale prevede un rinnovo annuale.
Reggio Emilia porti d'armi









