GUASTALLA (Reggio Emilia) – La sua vita è da sempre a contatto con il Po, immerso com’è nella golena. Stefano Zardini a Guastalla gestisce infatti sia la Locanda dei pontieri sia l’attracco fluviale, ma ora ha allargato i suoi confini, proponendo come istruttore di trekking itinerari a passo lento che svelano una natura ancora selvaggia nella Bassa, in quell’area rivierasca legata al Grande Fiume.
E’ la nuova sfida di “Zazzo sul Po”, così si è battezzato, che con professionalità mette a disposizione di chi è interessato escursioni naturalistiche dall’indiscusso fascino, previste non solo d’estate ma in tutto l’arco dell’anno. “Sono istruttore di trekking – spiega Stefano Zardini a TgReggio – e conduco corsi nella golena del fiume Po. Partendo dalla costruzione dello zaino, da cosa portare e cosa lasciare a casa perché inutile, sino alla progressione della camminata e alle tecniche di respirazione che sono importanti sia con il caldo, sia nei percorsi più impegnativi.
Un corso itinerante che soprattutto ti porta a scoprire le peculiarità del fiume Po: dove sono i pennelli, dove sono i pericolosi mulinelli e come evitarli, ma anche quando si arriva in spiaggia stare attenti alle sabbie mobili. E anche scoprire la biodiversità: dalle piante agli animali a tutto quello che è l’ambiente golenale che è veramente molto bello”.
Ogni percorso, a piedi o in barca o in canoa, è perciò un’avventura in compagnia dalle tante sfaccettature e “Zazzo sul Po ”, per contatti, lo trovi sui social o direttamente alla locanda guastallese. Il turismo fluviale è anche questo: scoprire la natura con rispetto e consapevolezza.
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