REGGIO EMILIA – Il cimitero urbano di Poviglio testimonia la violenza del nubifragio che in pochi minuti ha colpito il paese. Lastre di lamiera e pezzi di grondaia sono precipitati tra le tombe, scoperchiando parzialmente alcune sepolture. I danni maggiori sono stati causati dal crollo degli alberi storici risalenti agli anni ’30. Quattro grandi piante e numerosi rami hanno ceduto alla furia del vento. Il bilancio economico delle riparazioni sarà pesante, graverà sia sulle casse comunali sia sui privati cittadini, costretti a ripristinare i propri sacrari di famiglia.
Ancora da definire le tempistiche della riapertura, mentre sono tornati fruibili gli altri cimiteri della Bassa danneggiati dal maltempo: in quello di Lentigione di Brescello, nel parcheggio, ci sarà da sostituire un lampione della luce. A Villanova di Reggiolo uno al massimo due cipressi sono rimasti in piedi, una decina quelli da rimuovere.
Per quanto riguarda il comune di Reggio, le chiusure riguardano il cimitero monumentale e quelli di Canali, Sesso e Rivalta. Almeno fino a lunedì compreso, centinaia di cittadini non potranno far visita ai propri cari defunti, come stabilito dall’ordinanza del Comune. L’amministrazione, sempre al fine di garantire sicurezza, sta pianificando diversi ulteriori interventi, tra cui la sostituzione dei cartelli stradali distrutti dal vento. Un’attività che sta impegnando tanti altri comuni reggiani e ovviamente anche la Provincia e l’Anas. I danni hanno colpito soprattutto la segnaletica su monopalo, e in molti casi sono state abbattute aste che sorreggevano più indicazioni.
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