BOLOGNA – La Regione Emilia ha presentato il piano casa durante un incontro a Bologna con i vertici della Banca europea per gli investimenti, dando così il via all‘operazione che punta a recuperare fino a 3.500 alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale.
L’iniziativa sarà finanziata con 100 milioni di risorse regionali e 200 milioni finanziati dalla Bei. Si tratta della prima intesa di questo tipo siglata dalla Banca Europea con un’autorità regionale in Italia, per convogliare risorse verso 40 Comuni del territorio che altrimenti non avrebbero avuto accesso diretto ai finanziamenti Bei. L’intervento risponde a una pressione sociale rilevante, a fronte di quasi 30 mila famiglie in attesa nelle graduatorie Erp regionali.
Il programma si articola in tre linee d’intervento: la prima garantisce l’avvio immediato del recupero rapido di 1.094 alloggi Erp sfitti e inutilizzati con l’obiettivo di concludere i lavori entro il 2027. Nella sola prima fase di manifestazione d’interesse, Comuni e Aziende Casa hanno già candidato 1.474 interventi, 294 nel reggiano.
Gli alloggi ristrutturati rientreranno temporaneamente nel patrimonio Ers e verranno assegnati a cittadini con un Isee compreso tra 8.000 e 35.000 euro, a fronte di un canone calmierato medio di circa 350 euro al mese. Gli introiti dei canoni serviranno a coprire il piano di ammortamento trentennale del mutuo, mentre il 15% dei ricavi confluirà in un Fondo di garanzia per coprire eventuali morosità.
19 i comuni coinvolti nel reggiano, per poco meno di 13 milioni. Ben 200 gli appartamenti su cui si interverrà nel capoluogo, 186 di proprietà del comune e 14 di Acer.
Reggio Emilia Bologna Regione Acer edilizia pubblica Bei alloggi Erp Alloggi ers Banca Europea di investimenti







