CAMPAGNOLA (Reggio Emilia) – Pretendeva denaro dalla zia 61enne e, di fronte ai suoi rifiuti, avrebbe iniziato a perseguitarla con insulti, messaggi ossessivi e minacce di morte. Con queste accuse un 34enne residente a Campagnola è stato denunciato dai carabinieri per atti persecutori e raggiunto dal divieto di avvicinamento alla donna e ai suoi familiari, con obbligo di mantenere una distanza di almeno 1.000 metri e divieto di comunicare con loro. Il provvedimento, disposto dal Gip di Reggio Emilia su richiesta della Procura, prevede anche il braccialetto elettronico.
Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo avrebbe inviato anche di notte minacce come «ti uccido, ti faccio a pezzi» e «se ti becco ti uccido», prospettando ritorsioni anche contro il marito e i figli della zia e minacciando di incendiarle l’auto. Le condotte avrebbero provocato nella donna un costante stato di paura e ansia.









