ALBINEA (Reggio Emilia) – Doveva scontare la pena fuori dal carcere, attraverso l’affidamento in prova ai servizi sociali. Invece è tornato a spacciare, e ora si ritrova dietro le sbarre. È quanto accaduto a un 52enne residente ad Albinea, che nei giorni scorsi ha perso il beneficio della misura alternativa dopo essere stato sorpreso in possesso di circa 200 grammi di cocaina.
L’uomo era stato ammesso all’affidamento in prova ai servizi sociali nel gennaio 2025, per scontare una condanna relativa a reati in materia di stupefacenti commessi tra il 2021 e il 2023. Un percorso di recupero che, però, non è mai stato del tutto lineare: già nell’aprile 2025 era stato diffidato per la positività a diversi esami tossicologici (cocaina, oppiacei, amfetamine e cannabinoidi) e per i ritardi nell’avvio di un’attività lavorativa. A gennaio 2026 era arrivata una seconda diffida, questa volta per una lite con la compagna.
La svolta decisiva risale al 21 luglio 2026. Durante un appostamento in una zona ritenuta sensibile, i militari hanno osservato uno scambio di droga avvenuto all’interno di un’auto. Il successivo controllo ha permesso di trovare l’uomo in possesso di circa 200 grammi di cocaina, suddivisa in dosi termosaldate pronte per lo spaccio e in involucri di maggiori dimensioni, oltre a un bilancino di precisione e del denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita. Secondo quanto ricostruito, la droga era occultata in “praticamente tutti i luoghi” ispezionati durante la perquisizione: un’attività definita dal Tribunale come “strutturata ed organizzata, e nient’affatto occasionale”. Abbastanza per portare il Magistrato di Sorveglianza a disporre la sospensione provvisoria dell’affidamento in prova. Lo stesso giorno i Carabinieri della Stazione di Albinea hanno dato esecuzione al decreto: il 52enne, che si trovava agli arresti domiciliari dopo la convalida dell’arresto di luglio, è stato prelevato e condotto in carcere.










