REGGIO EMILIA – “Io nel parco vedo una grande possibilità per aiutare le giovani generazioni che sono più sfortunate di altre in termini di equilibrio di elementi di crescita a ritrovare una grande forza”. Lucia Baracchini, dirigente scolastica di Pontremoli, è stata nominata dal ministro dell’Ambiente commissario facente funzione del Parco dell’Appennino Tosco Emiliano dopo la fine del mandato del presidente reggiano Fausto Giovanelli. Una decisione contestata dalla Regione. Secondo il presidente De Pascale il territorio emiliano non è rappresentato. “Direi semplicemente che, se mi verrà data la possibilità di provare, cercherò di fare quello che quello che è nelle mie corde di pensiero rispetto al fatto che il nostro pezzo di appennino è centralissimo e ha fatto la storia: tutti i passaggi dei cammini storici passano da qui”.
Al Tecnopolo, la commissaria ha partecipato all’incontro “Foreste e Futuro”. Sono stati consegnati al Parco i crediti di sostenibilità, attraverso i quali 64 organizzazioni del territorio hanno finanziato interventi a favore di 32mila ettari di boschi, da Lucca a Reggio Emilia. “Questa iniziativa ha un valore concreto enorme, è un circolo virtuoso di azioni. E’ una grande occasione per far crescere una comunità”.
Da sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini si era dimostrata contraria all’ingresso del comune nel parco dell’Appennino Tosco Emiliano: “Credo che ci siano dei tempi che maturano e credo fortemente nell’influsso che la riserva Mab-Unesco possa avere non solo su Pontremoli ma anche su altre realtà”.
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