REGGIO EMILIA – 2500 persone e una Piazza Prampolini stracolma per la tappa reggiana dei Nomadi. L’atteso concerto, inizialmente previsto per mercoledì 15 luglio e rinviato all’ultimo minuto causa maltempo, ha portato in Piazza Prampolini migliaia di fan della band fondata nel 1963 da Beppe Carletti e Augusto Daolio. La band, che dal 2017 ha come frontman Yuri Cilloni, è da sempre impegnata in battaglie sociali a sostegno della pace e dei popoli dimenticati. Saliti sul palco mentre sullo schermo e nell’aria scorrevano le note e le parole tradotte di ‘Give Peace a Chance’ di John Lennon, i componenti del gruppo hanno ufficialmente dato il via all’esibizione con ‘Contro’, canzone dal forte messaggio antimilitarista pubblicata dalla band nel 1993.
La serata è proseguita alternando in scaletta brani più recenti come ‘Frasi nel fuoco’ a classici del repertorio nomade come ‘Ma che film la vita’, ‘Gli aironi neri’ e ‘Un pugno di sabbia’. Dal palco di una Piazza Prampolini gremita fino alla capienza massima consentita per l’occasione, non sono mancati i momenti per ricordare lo storico cantante e fondatore del gruppo Augusto Daolio, scomparso nel 1992. Il gruppo ha voluto dedicare un pensiero anche a Francesco Guccini, venuto a mancare ad agosto ed autore di alcuni fra i più celebri testi della band. Proprio i Nomadi incisero per primi brani come ‘Dio è morto’, ‘La canzone del bambino nel vento’ (anche nota come Auschwitz) e ‘Canzone per un’amica’, scritte dal cantautore di Pavana.
Reggio Emilia concerto nomadi Beppe Carletti Augusto Daolio piazza Prampolini








