REGGIO EMILIA – “Una persona che era un punto di riferimento per il quartiere, tante generazioni sono passate dalla sua pizzeria, ragazzi che sono poi diventati adulti. Davvero è stata una perdita importante per la nostra comunità”. Così il sindaco Marco Massari.
E’ un lutto collettivo quello suscitato dalla tragica scomparsa di Raffaele Stipa, che attraverso la sua attività decennale era entrato nella vita di tanti. La folla di gente che ha marciato nel quartiere della Rosta dimostra come Reggio non tradisca mai in queste occasioni, ha sottolineato il sindaco Massari:” C’era la necessità di unirsi, per affermare che i cittadini vogliono lottare contro ogni forma di violenza e odio. L’episodio va al di là di ogni tema legato alla sicurezza quotidiana, abbiamo ancora bisogno di capire, per questo confido nel lavoro della procura chiamata a chiarire le motivazioni di questo gesto senza senso”.
Il 43enne Andrea Pellati, ora in carcere, deve rispondere di omicidio volontario aggravato da premeditazione e futili motivi. Secondo quanto finora ricostruito ciclicamente era solito seguire dei percorsi di cura psichiatrica. Confidandosi con gli amici, raccontava di dover far fronte a problemi di schizofrenia. Sulle sue condizioni mentali sono in corso approfondimenti. La sua azione porta nuovamente sotto i riflettori la questione delle conseguenze estreme che possono avere i comportamenti delle persone mentalmente disturbate. Una tipologia di pazienti che è necessario tenere sotto costante osservazione in modo da captare eventuali campanelli d’allarme. “Le indagini faranno il loro corso vedremo cosa sveleranno – chiosa il presidente della Provincia Giorgio Zanni – Quando si parla di sicurezza, sanità, salute mentale le comunità non vanno lasciate sole”.
Reggio Emilia omicidio corteo istituzioni Giorgio Zanni Marco Massari Raffaele StipaIl dolore di un quartiere ferito dal brutale assassinio di “Raffa”. VIDEO








