REGGIO EMILIA – Il dolore per la morte del pizzaiolo Raffaele Stipa ha colpito tutta la comunità ma in particolare il quartiere dove ogni giorno apriva la sua pizzeria diventata negli anni un punto di riferimento. Fiori, biglietti, pupazzetti, in tanti da stamattina hanno voluto lasciare un pensiero
Un quartiere ferito, come se ognuno avesse perso uno di famiglia. È questo il sentimento che attraversa residenti e commercianti dopo l’omicidio di Raffaele, per tutti ‘Raffa’. Una morte tanto brutale quanto incomprensibile, che ha spezzato la vita di una persona conosciuta e stimata da tutti.
Da oltre vent’anni, insieme alla sorella, era il volto della pizzeria Yoghi di via Gran Sasso d’Italia, una traversa di via Maiella, accanto alla sede provinciale della Cna a Reggio. In quel piccolo mondo fatto di negozi, palazzi, case e relazioni quotidiane, Raffa era una presenza costante, uno di quei volti che scandiscono la normalità di un quartiere.
Per questo la notizia della sua uccisione ha lasciato spazio prima all’incredulità poi al dolore. Un lavoratore, una persona generosa, disponibile, sempre pronta a una parola o a un sorriso. Il coro è unanime, un pensiero ai suoi due figli, la nipotina cresciuta in pizzeria. Appare ancora più difficile accettare che una vita così possa essere stata spezzata per una pizza.
Davanti al negozio chiuso, sono stati lasciati fiori e biglietti.
Il cordoglio di Confcommercio e Fipe
Monica Soncini (Confcommercio Reggio Emilia) ed Elisa Azzolini (Fipe) esprimono profondo cordoglio per l’omicidio di Raffaele Stipa, condannando il grave episodio di violenza che ha colpito la comunità. Le rappresentanti sottolineano il ruolo dei pubblici esercizi come presidi di legalità, chiedendo maggiore sicurezza e un dialogo costante con le forze dell’ordine per sostenere gli imprenditori. I vertici di Confcommercio invitano infine a partecipare alla camminata in memoria della vittima, promuovendo coesione e rispetto.
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