POVIGLIO (Reggio Emilia) – A terra sono precipitati tratti di grondaia e lamiere. Alcune tombe sono state parzialmente scoperchiate. Rimarrà chiuso per diversi giorni il cimitero di Poviglio. I danni sono ingenti e una stima è ancora di difficile quantificazione da parte dei tecnici del Comune. La devastazione maggiore si deve alle alberature storiche, risalenti agli anni ’30, che hanno ceduto sotto la potenza della bufera. Sono caduti interi rami e quattro grosse piante si sono accasciate al suolo. Il camposanto ora è inagibile. Decine di famiglie dovranno sostenere costi di riparazione per sacrari e lapidi lesiona.
Nel centro di Poviglio il forte vento ha scoperchiato parte di un condominio affacciato sulla piazza Umberto I. Guaine, pannelli isolanti e un ampio rettangolo di lamiera sono piombati sull’edificio accanto, vale a dire l’oratorio San Filippo Neri. Soltanto qualche minuto prima avevano fatto ritorno a casa gli ultimi ragazzini iscritti al campo estivo.
Temporaneamente le attività del Grest sono ospitate nella palestra della polisportiva.
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