REGGIO EMILIA – Immagini e ritmi irlandesi hanno accompagnato la presentazione della nuova campagna di Apro in una serata di musica e solidarietà al Teatro Cavallerizza. L’impegno dell’associazione che dal 1984 sostiene la sanità reggiana è ora rivolto all’acquisto di un Fibrscan per l’elastografia epatica, esame che permette di eseguire una sorta di ecografia del fegato al posto del ben più invasive biopsie.
Lo spiega Caterina Fontana, della Medicina gastroenterologica del Santa Maria Nuova: “E’ un metodo non invasivo, che ci permette in pochissimi minuti di avere una stima di quella che è la fibrosi del fegato del paziente che abbiamo davanti. Ci permette di capire se la fibrosi c’è e soprattutto di capire la classificazione, il grado di fibrosi che il paziente davanti a noi presenta. Noi mandiamo a casa il paziente con un programma preciso dei controlli e degli approfondimenti nei mesi successivi. Tutto ciò ci permette di prevenire determinate conseguenze e complicanze nei pazienti che hanno patologie avanzate del fegato e di prevenire le ospedalizzazioni e soprattutto la mortalità”.
Il presidente onorario di Apro, il dottor Giuliano Bedogni, conosce bene l’importanza di un’apparecchiatura di questo tipo: “Durante il mio lavoro, uno schizzo di sangue di un paziente con Epatite C mi ha trasmesso la malattia e ho dovuto fare un trapianto di fegato. Questo strumento è molto importante per controllare le conseguenze”.
“Irlanda, in a Lifetime” il titolo della serata, che ha avuto il patrocinio del comune di Reggio.
“Questa è una città che ha molto a cuore la sanità pubblica, la considera un valore e un tesoro – afferma l’assessore alla cultura Marco Mietto -. E’ un tesoro che è minacciato, i tempi non sono facili. L’amministrazione non può difendere questo tesoro senza il contributo dei tanti cittadini che si spendono per difendere questo patrimonio”.






